Federico Boschetti
Federico Boschetti è ricercatore confermato presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli” di Pisa dal 2012. I suoi interessi principali riguardano la Filologia Computazionale e Collaborativa applicata agli studi
classici. Si occupa di modelli per lo studio della tradizione del testo, di OCR per il Greco politonico, di creazione di risorse lessico-semantiche per le lingue antiche, di metodologie e strumenti informatici per eseguire analisi linguistiche e stilistiche su testi letterari.
Dichiarazione di intenti per il proprio impegno all’interno del Direttivo
All’interno del direttivo vorrei impegnarmi per i seguenti obiettivi:
a) promuovere le occasioni d’incontro fra chi si occupa di discipline umanistiche in modo tradizionale e chi si occupa di Digital Humanities;
b) promuovere la cooperazione fra i membri dell’associazione per lo sviluppo di metodi, risorse digitali e strumenti computazionali condivisi;
c) promuovere le attività di rete che rafforzano i legami fra ricerca e didattica: stages a distanza, crowd sourcing, etc.
Fabio Ciotti
Sono ricercatore all’Università Roma Tor Vergata dove insegno “Informatica applicata al testo letterario” e “Teoria della Letteratura”; sono membro del Consiglio direttivo dell’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, membro eletto del TEI Consortium Technical Council e della Executive Committe della European Association for Digital Humanities (EADH).
Ho diretto la Local Organization Committe della TEI Conference 2013 a Roma, e faccio parte di diverse Program Committee per conferenze nazionali e internazionali.
Se rieletto nel Consiglio direttivo della AIUCD mi propongo di continuare a servire la comunità che rappresenta concentrandomi in particolare nelle seguenti azioni:
1) estensione della presenza dell’Associazione nel territorio e rafforzamento delle relazioni con le istituzioni e gli enti di ricerca che nel nostro paese si occupano di Digital Humanities (e in particolare con il capitolo italiano del consorzio per infrastrutture di ricerca europee DARIAH);
2) rafforzamento della presenza e del ruolo dell’AIUCD nelle organizzazioni internazionali delle DH, in virtù del ruolo di recente assunto in EADH;
3) organizzazione di iniziative volte alla conoscenza e alla circolazione dei risultati e dei prodotti della ricerca DH italiana nel contesto internazionale;
4) rafforzamento delle azioni già messe in atto da AIUCD per il riconoscimento istituzionale del nostro ambito scientifico disciplinare.
Emiliano Degl’Innocenti
Laurea in estetica (il pensiero di Marshall McLuhan), PhD con Paolo Rossi (trattatistica mnemotecnica fra Medioevo e prima etàModerna).
Ho coordinato a livello nazionale ed internazionale:
• digitalizzazione dei Plutei della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze (http://teca.bmlonline.it);
• Mirabile: Archivio Digitale della Cultura Medievale (http://www.mirabileweb.it);
• TRAME: Texts and Manuscript Transmission of the Middleages in Europe (http://trame.fefonlus.it);
• CENDARI: Collaborative European Digital Archive Infrastructure (coordinatore della parte relativa alla cultura medievale; http://www.cendari.eu);
• COST Action IS1005: Medieval Cultures and Technological Resources (Invited Expert per il WG4: Virtual Center for Medieval Studies; http: goo.gl/0mU30Z).
Svolgo attività didattica all’Università di Firenze (Abilità’informatiche’per gli studenti di storia e filosofia) e Siena (Master in Informatica del testo ed Edizione Elettronica; http://www.infotext.unisi.it/docenti.html). Coordino i progetti digitali di SISMEL e Fondazione Ezio Franceschini (di cui faccio parte del consiglio scientifico, http://goo.gl/gLeUGy), sono membro del NSC di DARIAH.it Sarei felice di mettere a disposizione del direttivo dell’AIUCD l’esperienza maturata in contesti internazionali di ricerca e gestione di progetti collaborativi (research data interoperability, digital research infrastructures design, semantic technologies and ontology’modeling, web scraping & data mining) ed il network di relazioni ad essi collegato (http://www.linkedin.com/in/degli),’in vista dello sviluppo delle attività dell’Associazione.
Giorgio Maria Di Nunzio
Sono socio dell’Associazione fin dalla sua costituzione. Ho partecipato alla prima assemblea cositutiva del maggio 2011 e al primo congresso AIUCD del dicembre 2012 a Firenze. Ho fatto parte dell’organizzazione del secondo congresso a dicembre 2013 a Padova e presenterò un lavoro al terzo congresso a Bologna il prossimo settembre.
Dal 2010 sono Ricercatore confermato del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Padova (Sistemi di Elaborazione delle Informazioni, SSD lNG-INF/05). Dal 2005 sono responsabile dell’insegnamento di Fondamenti di Informatica in corsi di Laurea triennale di area Umanistica, e dal 2010 anche dell’insegnamento di Basi di Dati nel Corso di Laurea triennale di Ingegneria Informatica.
l miei interessi di ricerca principali sono: Visual Data Mining, lnteractive Machine Learning, Digital Geolinguistics e Linked Open Data. L’inizio del mio percorso di ricerca interdisciplinare comincia nel 2004 con le collaborazioni in progetti di ricerca internazionali riguardanti le biblioteche digitali. Dal 2008 sono responsabile del’unità scientifica di un FIRB 2008, in collaborazione con i gruppi di ricerca di linguistica di Padova e Venezia, sullo studio delle varietà linguistiche dialettali e di modelli avanzati per la rappresentazione di dati geolinguistici.
Se eletto al Consiglio Direttivo di AIUCD, vorrei portare avanti e approfondire il discorso sulle metodologie di rappresentazione del’informazione necessarie alle discipline umanistiche e lo sviluppo di metodi per la rappresentazione dei dati applicabili a queste discipline, in particolare nell’area della linguistica, della dialettometria e della geolinguistica.
Maurizio Lana
Sono ricercatore confermato nel settore M-STO/08, Bibliotecononia e archivistica. Sono socio fondatore dell’AIUCD, ho fatto parte del comitato direttivo dell’AIUCD nel triennio appena
concluso, faccio attualmente parte del comitato esecutivo dell’EADH – European Association of Digital Humanities e sono stato eletto chair del comitato permanente dell’ADHO – Alliance of Digital Humanities Organizations per il multilinguismo e la multiculturalità. Ritengo che la mia presenza nel prossimo direttivo dell’AIUCD possa essere utile per mantenere contatti attivi e operativi con l’EADH e con gli sviluppi del tema del multilinguismo e della multiculturalità: non solo perché ciò che di valido nelle digital humanities in Italia facciamo sia più e meglio conosciuto e riconosciuto ma anche perché la presenza nelle sedi internazionali sia espressione di una realtà associativa.
Fin dai suoi inizi sono stato parte dello sviluppo del mondo delle digital humanities in Italia; attualmente condirigo la biblioteca digitale digilibLT (www.digiliblt.unipmn.it) del latino tardo e il progetto geolat (www.geolat.it) per l’annotazione semantica della conoscenza geografica contenuta nelle opere della letteratura latina, iniziative finanziate al termine di procedure di blind peer evaluation. Per il bando europeo ERC Synergy ho presentato nel 2012 e nel 2013 progetti che sono stati approvati ma non finanziati; altri progetti del 2014 sono attualmente in fase di valutazione per i bandi COST e JPI Heritage+. Ho quindi esperienza diretta e continuativa di progettazione e gestione della ricerca nelle digital humanities, che sono e continueranno ad essere temi cruciali su cui la nostra associazione dovrà operare.
Cristina Marras
Profilo: ricercatrice presso l’Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma (http://www.iliesi.cnr.it/profilo.php?name=Marras; https://cnrFit.academia.edu/CristinaMarras)
Attività di ricerca nell’ambito dell’umanistica digitale: strumenti e problemi per la pubblicazione digitale dei testi della filosofia, semantic web, processi e linguaggi di organizzazione e modellizzazione della conoscenza, problemi inerenti i rapporti e il dialogo tra l’umanistica digitale e le altre discipline scientifiche, elaborazione di modelli di (open) peer review per le pubblicazioni digitali.
Dichiarazione di intenti: promuovere e sostenere i rapporti e le attività dell’AIUCD a livello nazionale e internazionale. Proporre iniziative a livello nazionale per favorire l’adesione di nuovi soci e per fare dell’associazione un riferimento e un interlocutore per coloro che in Italia, nell’accademia e non, si occupano di umanistica digitale.
Ginevra Peruginelli
Ginevra Peruginelli, laureata in giurisprudenza, dall’inizio della sua carriera di ricercatrice CNR si è interessata all’indagine sull’uso delle metodologie digitali per la promozione della ricerca nelle scienze sociali. L’obiettivo delle sue ricerche è lo sviluppo di un critical understanding delle tecnologie digitali nel settore dell’informazione giuridica con particolare attenzione alla dottrina. In questi ultimi anni si è dedicata allo studio delle implicazioni giuridiche e delle questioni politiche e sociali legate all’uso delle metodologie digitali nonché agli aspetti relativi alla valutazione dei risultati delle ricerche nei settori non bibliometrici. Di seguito le specifiche competenze del candidato maturate anche attraverso la partecipazione a progetti europei (E-Codex. Legivoc ….) e in qualità di rappresentante nazionale del Board dell’Associazione internazionale “Free Access to Law”:
• Analisi e gestione dei documenti giuridici (ricostruzioni storiche, patrimoni documentali, analisi del linguaggio).
• Sistemi di gestione di archivi e biblioteche digitali, annotazione di contenuti digitali, reperimento dell’informazione giuridica.
• TAL e Biblioteche Digitali, Leggibilità del testo giuridico
• Sistemi e linguaggi di metadati, applicazione di paradigmi e tecnologie del Web semantico alle biblioteche digitali giuridiche.
• Studio e indagine sulle tecniche di apprendimento automatico per la qualificazione semantica dell’informazione giuridica sul Web.
Gino Roncaglia
Per un mio breve profilo scientifico rimando al curriculum presente nella mia pagina presso l’Università della Tuscia, dipartimento DISTU (http://www.unitusdistu.net/). Il lavoro che – se eletto – mi propongo di fare all’interno del Consiglio Direttivo è legato soprattutto ai settori ai quali sono più vicino dal punto di vista disciplinare e di ricerca: il campo dell’editoria digitale – che credo di particolare rilievo per la nostra Associazione, in particolare sotto il profilo dei cambiamenti della forma-libro, delle modalità di lettura e dei prodotti della ricerca – e quello delle scienze della documentazione, in particolare per quanto riguarda l’evoluzione di biblioteche e archivi. Credo che in entrambi questi settori l’AIUCD possa e debba assumere un ruolo di maggior rilievo e visibilità, e ritengo che in particolare l’ambito dell’editoria digitale possa essere uno di quelli al cui interno sia possibile cercare – mantenendo la massima indipendenza di giudizio e di azione – qualche sostegno anche finanziario alle iniziative dell’Associazione.
Roberto Rosselli Del Turco
Roberto Rosselli Del Turco è ricercatore a tempo indeterminato e professore aggregato presso l’Università degli studi di Torino, dove insegna Filologia Germanica. Inoltre è professore aggregato presso l’Università di Pisa dove tiene un modulo (Codifica di testi) all’interno del Corso di laurea in Informatica Umanistica. 1 il direttore del progetto Vercelli Book Digitale (http://vbd.humnet.unipi.it/), iniziativa che mira a pubblicare un’edizione digitale di questo importante manoscritto; molto recentemente (dicembre 2013) è stata pubblicata online una versione beta dell’edizione (http://vbd.humnet.unipi.it/ beta/) facendo uso del software Edition Visualization Technolog: (EVT), uno strumento sviluppato presso l’Università di Pisa sotto la sua direzione con l’obiettivo di semplificare la visualizzazione di edizioni digitali basate sullo standard di codifica TEI XML; nato come parte del progetto di digitalizzazione del Vercelli Book, EVT è diventato uno strumento versatile offerto alla comunità accademica come software open source (http:/sourceforge.net/projects/evt-project/). Rosselli Del Turco è inoltre uno dei tre responsabili del progetto Visionar: Cross (http://www.visionar:cross.org/), un progetto internazionale che intende produrre una edizione multimediale avanzata di alcuni testi in inglese antico e monumenti di area ed epoca anglosassone, in particolare dei componimenti poetici Il sogno della Croce ed Elena, e delle croci monumentali di Ruthwell e Bewcastle.
Se rieletto nel Consiglio Direttivo intendo proseguire l’attività di promozione delle attività dell’Associazione, in particolare per quanto riguarda rendere l’AIUCD un naturale punto di incontro per chi si occupa di Digital Humanities in Italia, l’organizzazione del convegno annuale e di altre attività, il proseguimento delle iniziative volte ad ottenere una corretta valutazione dei progetti italiani che rientrano nell’area delle DH.
Enrica Salvatori
Enrica Salvatori (La Spezia 1963) si è laureata in storia all’Università di Pisa, ha conseguito il dottorato di ricerca in storia medievale all’Università di Milano e il post-dottorato nella medesima materia all’ateneo di Torino. Attualmente è professore associato di storia medievale all’Università di Pisa dove impartisce lezioni all’interno dei corsi di laurea in Storia, Scienze dei Beni Culturali e Informatica Umanistica. Tra le altre cose insegna Storia Digitale, organizza il Seminario annuale di Cultura Digitale presso Università di Pisa, cura il progetto iTunesU del medesimo ateneo, è membro fondatore del Centro interdipartimentale “Laboratorio di Cultura Digitale” e collabora con “Reti Medievali iniziative on line per la medievistica”. Ha unito le competenze scientifiche con l’attività di giornalista pubblicista (perseguita dal 1988 al 1998) lavorando su diverse testate giornalistiche, collaborando a due programmi RAI e fondando nel 2006 il blog-podcast Historycast (http://www.historycast.net), il primo podcast indipendente in Italia dedicato alla storia. Fin dal 2006 ha messo on line gli sudio o i video si quasi tutti i suoi corsi, la maggior parte oggi fruibili tramite la piattaforma iTuneU. Gli interessi principali di ricerca – limitatamente al campo dell’Informatica Umanistica, riguardano la Storia Digitale e la Public History. Obiettivi che intende perseguire nell’eventuale elezione al consiglio dell’AIUCD: incrementare la collaborazione tra i centri di ricerca e i laboratori italiani ed esteri, lavorare per il riconoscimento scientifico dei prodotti di cultura digitale a livello ministeriale.
Daria Spampinato
Laureata in Informatica all’Università degli studi di Catania, tecnologo all’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, possiede esperienza pluriennale nel settore giuridico documentario. I suoi attuali interessi di ricerca sono: XML-legislative, Legal Knowledge, Digital Library, Dublin Core, Thesaurus, SKOS, Text Categorization, Machine Learning, Text encoding, TEI/XML, digital encoding and interchange of ancient texts, EpiDoc/XML, Digital Humanities, Semantic Web, Linked Open Data. Collabora attivamente da anni col CIR (Centro interuniversitario per l’informatica Romanistica) e col TIMAD (Centro di ricerca sulle tecnologie informatiche e multimediali applicate al diritto)dell’Università di Catania per la progettazione di sistemi informativi di interesse romanistico. In tale ambito ha partecipato a diversi progetti di ricerca in campo giuridico documentario. Responsabile scientifico del Progetto di Collaborazione tra CNR e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria per la codifica di testi letterari e di iscrizioni secondo lo standard open source EpiDoc TEI XML e la realizzazione di un’interfaccia web per la visualizzazione dei testi nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Calabria. Attualmente, partecipa all’attività di ricerca del progetto di ricerca PON PRISMA finanziato MIUR, in particolare sull’applicazione di tecnologie semantiche, metodi e componenti software per l’estrazione, l’arricchimento, la pubblicazione e il riuso di linked open data per pubbliche amministrazioni locali. È stata responsabile di numerosi stage formativi per gli studenti e svolge attività di supervisione e ha assunto il ruolo di correlatore di diverse tesi di laurea del corso di laurea in Informatica dell’Università di Catania. Ha pubblicato alcuni articoli scientifici nel suo settore di interesse.
Anna Maria Tammaro
Anna Maria Tamrnaro dal 1998 al 2013 ha insegnato presso l’Università di Parma ed ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alla prima fascia per il settore MST008. E’ stata il coordinatore locale del Master Erasmus Mundus “Digital Libraries Learning”, joint Master con Oslo University College e con Tallinn University e del Master MAIS con l’University ofNorthumbria. Come carriera internazionale, dal 2007 al 2009 e dal 2011 al 201 3 è stata membro del Governing Board dell’IFLA e dal 2008 al 2010 è stata Research Fellow dell’University of Illinois, Graduate School of Library and Information Science, Urbana Champaign; attualmente è Chair della Sezione IFLA Library Theory and Research. Ha preso parte ai seguenti progetti di ricerca nazionali ed internazionali: 2008-2011: coordinatore del Progetto Tempus New Master Programe Library Information Science; 2006-2007: coordinatore della Unit italiana del Progetto europeo EMove, per il supporto delle biblioteche digitali all’e- learning. 2006: IFLA awards for Equivalency and reciprocity of qualifications for LIS worlwide (together with Terry Weech) 2005-2006: coordinatore dell’Unit 1 “Curriculum in general” del Progetto europeo European Curriculum Reflections, con il coordinamento generale della Royal School of Library Science in Copenhagen. 2005: IFLA awards for Survey on Quality assurance systems in LIS schools worlwide I suoi interessi di ricerca riguardano: le biblioteche digitali, Digital curation ed i Link.ed Open Data; l’internazionalizzazione della formazione e la valutazione delle pubblicazioni scientifiche digitali.
Francesca Tomasi
Francesca Tomasi è ricercatore in Sistemi di Elaborazione delle Informazioni (ING-INF/05) presso l’Università di Bologna dove è titolare dei corsi di Archivistica informatica, Produzione multimediale e Informatica umanistica. Si occupa di modellazione concettuale nel dominio della filologia digitale. socio fondatore di AIUCD ed è stata membro del Direttivo fino dalle origini (2011). Se dovesse ottenere la rielezione lavorerebbe, in particolare, sui seguenti fronti (già avviati in Direttivo):
– la riflessione sulle competenze di uno studioso di informatica umanistica per un adeguato riconoscimento del profilo nelle declaratorie dei settori scientifico-disciplinari del MIUR;
– la valorizzazione dei prodotti della ricerca in formato digitale attraverso l’adesione a piattaforme riconosciute e certificate, in dialogo con gli organismi deputati a stabilire i meccanismi di valutazione della ricerca accademica;
– la disseminazione del concetto di informatica umanistica nelle discipline tradizionali e soprattutto fra le parti sociali, per agevolare l’occupazione di giovani studiosi di digital humanities.
Fabio Vitali
Mi chiamo Fabio Vitali, sono professore associato di Informatica all’Università di Bologna. Mi occupo da anni di sistemi ipertestuali, tecnologie web, linguaggi di markup e web semantico. Ho fatto parte del Working Group di XML Schema del W3C, e sono attualmente co-chair di due technical committee OASIS per la standardizzazione del formato XML e degli URI associati a documenti legali e legislativi. Da anni inoltre mi occupo di applicare le più recenti tecnologie informatiche alla descrizione, conversione e gestione di banche dati documentali anche di interesse umanistico. Insieme al mio gruppo di lavoro, abbiamo fatto proposte per l’arricchimento semantico del modello di dati di Europeana, per la descrizione ontologica di biografie di personaggi storici, e per la conversione in Linked Open Data di una grossa collezione di fotografie di opere d’arte di proprietà della fondazione Federico Zeri. Se eletto nel comitato direttivo, mi impegnerò a diffondere le attività e i temi di interesse di questa associazione presso i più illuminati tra i ricercatori nazionali, sia di Informatica sia di Ingegneria Informatica, in modo da aumentare la capacità di attrazione di competenze, idee e progetti dell’associazione e della comunità che essa rappresenta.