L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché promuovere inoltre la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Ago 022017
 

Conferenza AIUCD 2018

Call for Papers

Patrimoni culturali nell’era digitale.

Memorie, culture umanistiche e tecnologie

Bari, 31 gennaio – 2 febbraio 2018

Informazioni generali e sede

L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale (AIUCD) è lieta di annunciare l’edizione 2018 della sua conferenza annuale e invita tutti gli studiosi interessati a inviare proposte di intervento.

La conferenza AIUCD 2018 si svolgerà dal 31 gennaio al 2 febbraio 2018 a Bari, Italia, e l’organizzatore locale è l’Università degli Studi di Bari. Nei due giorni precedenti, 29 e 30 gennaio, saranno previste sessioni di workshop.

La sede della conferenza e di tutti gli eventi satellite sarà l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Centro Polifunzionale Studenti (“Ex Palazzo delle Poste”), Piazza Cesare Battisti, 1, 70121 Bari.

Le proposte di intervento dovranno essere inviate nella forma di un abstract esteso e specificando il tipo di intervento, mediante il sistema di conference management ConfTool, accessibile all’indirizzo:

http://www.conftool.net/aiucd2018

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della conferenza all’indirizzo http://www.aiucd2018.uniba.it o inviare richieste all’indirizzo mail aiucd2018@aiucd.it.

Temi della conferenza

Il tema principale della conferenza AIUCD 2018 è Patrimoni culturali nell’era digitale. Memorie, culture umanistiche e tecnologie. Il tema accomuna un settore di studi e pratiche interdisciplinare e multi-disciplinare e riguarda il ruolo nell’era digitale del patrimonio culturale in tutti i suoi aspetti, di come possono essere declinati lo studio e la ricerca scientifica del sapere umanistico (letterario, storico, artistico, archeologico, filosofico) con metodologie, logiche e tecnologie informatiche e su diverse tipologie di media e risorse digitali. Riguarda anche il critico problema della memoria dell’evo digitale, il ripensamento della cultura digitale contemporanea come patrimonio culturale del futuro; di come cambiano nell’era digitale la definizione, la valorizzazione, la ricerca, la conservazione dei patrimoni culturali; di come la cultura umanistica può rinascere digitale.

Pur senza precludere l’accesso ad interventi su altri argomenti concernenti le Digital Humanities, sono particolarmente sollecitati contributi per interventi e poster su questi temi:

  • Interazione e integrazione tra metodi di analisi statistico/quantitativi e metodi logico-formali in ambito umanistico
  • Tecnologie di semantic web e linked open data in ambito umanistico
  • Analisi quantitative e stilometriche, topic modelling e clustering dei testi letterari, documenti archivistici e oggetti culturali
  • Authorship attribution e classificazione automatica dei testi
  • Applicazioni e sperimentazioni dei metodi di data mining per la ricerca storica, storico artistica e archeologica
  • Network analysis e sentiment analysis e loro applicazioni in ambito umanistico
  • Interazione tra tecnologie di Natural Language Processing e data mining in ambito umanistico
  • Modelli e strumenti per la rappresentazione della conoscenza nello studio del patrimonio culturale letterario
  • Metodologie e applicazioni di Natural Language e Text Processing per i corpora umanistici
  • Analisi computazionale di dati e risorse digitali in formati multimediali: immagini, audio e video
  • Metodi e tecnologie di visualizzazione e loro impatto nella conoscenza in ambito umanistico e del patrimonio culturale
  • Problematiche e strategie inerenti la conservazione (in termini di persistenza, provenienza, autenticità) dei dati prodotti durante l’attività di ricerca
  • Impatto culturale e sociale della ricerca umanistica condotta con i nuovi metodi computazionali
  • Metodi e tecnologie di Big Data in ambito umanistico e del patrimonio culturale
  • Internet of Things per il patrimonio culturale e umanistico
  • Paesaggio e insediamento sul lungo periodo: prospettive e potenzialità della cartografia digitale
  • Uso pubblico, divulgazione e mediazione didattica delle culture umanistiche nell’era digitale
  • Metodi e tecniche della narrazione digitale: storytelling e place telling
  • Metodologie e tecnologie del processo di digitalizzazione per la produzione e conservazione di patrimonio culturale digitale

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le 23:59 del 30 settembre 2017. Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 30 ottobre 2017.

Le lingue ufficiali della conferenza sono italiano e inglese, tuttavia sono possibili presentazioni in altre lingue purché siano accompagnate da slide in inglese.

Tipologia e modalità di invio delle proposte

Le proposte di intervento dovranno essere inviate nella forma di un abstract esteso e specificando il tipo di intervento, mediante il sistema di conference management ConfTool, accessibile all’indirizzo:

http://www.conftool.net/aiucd2018

La conferenza prevede i seguenti tipi di interventi:

  1. intervento esteso (durata di 30 minuti: 20 min + 10 min per domande e risposte): presentazione volta a discutere metodologie innovative e fondamenti teorici, esperienze di analisi e applicazioni rilevanti dal punto di vista disciplinare e metodologico; interventi volti a presentare uno specifico strumento o risorsa sono ammissibili solo se presentano una approfondita discussione critica dei metodi adottati e/o una valutazione teorica dei risultati ottenuti;
  2. intervento breve (durata di 20 minuti: 15 min + 5 min per domande e risposte): intervento volto a presentare prodotti di ricerca maturi e progetti di ricerca;
  3. panel di interventi (durata di 90, incluse domande e risposte): presentazione di una serie di interventi (max 6) che discutono dal punto di vista teorico e metodologico un determinato tema o presentazione critica dei fondamenti, metodi e risultati di un grande progetto di ricerca;
  4. poster: prevalentemente per rendere noti lo stato di avanzamento di un progetto in corso o i dettagli tecnici di uno strumento o di una risorsa digitale di ricerca.
  5. workshop e tutorial: nei due giorni precedenti la conferenza si accettano uno o due workshop o tutorial su temi o su tool specifici di interesse per la comunità delle DH, secondo le modalità indicate nel successivo paragrafo.

La valutazione delle proposte sarà condotta mediante double-blind peer review da studiosi competenti in discipline umanistiche, informatica e/o Digital Humanities.

La valutazione sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri:

  • Attinenza del tema trattato alle finalità della conferenza; coerenza con il dominio dell’Informatica umanistica e della Cultura digitale
  • Originalità, rilevanza o approccio innovativo del contributo
  • Rigore metodologico; descrizione accurata della metodologia
  • Adeguatezza dell’impostazione teorica e concettuale rispetto al dominio di riferimento
  • Omogeneità delle argomentazioni; buona definizione e raggiungibilità degli obiettivi; coerenza tra obiettivi e risultati
  • Analisi critica della letteratura del tema trattato; risorse bibliografiche pertinenti, aggiornate e sufficienti
  • Qualità delle eventuali soluzioni tecniche proposte rispetto all’ambito di riferimento
  • Presenza di interdisciplinarità; equilibrio tra la parte Umanistica e la parte Informatica
  • Adeguatezza dell’organizzazione del testo, con presenza di immagini e schemi; qualità dell’esposizione; facilità di comprensione; proprietà di linguaggio scientifico

Terminata la valutazione, il Comitato di Programma, a sua discrezione, può decidere di cambiare la categoria suggerita dai proponenti dei contributi accettati.

Ogni proponente dovrà aprire un account personale sul sistema ConfTool (http://www.conftool.net/aiucd2018) e contestualmente all’invio dell’abstract dovrà specificare mediante parole chiave suggerite dal sistema i temi principali della sua proposta al fine di facilitare la selezione appropriata dei reviewers.

Struttura e formato degli abstract

Le proposte devono presentare in modo chiaro gli obiettivi dell’intervento, fornire un breve cenno allo stato dell’arte, specificare e discutere la metodologia adottata e, se opportuno, i risultati ottenuti o attesi.

Gli abstract saranno pubblicati in un volume con ISBN. Verranno poi selezionati alcuni interventi ritenuti più qualificanti da sottoporre a ulteriore review per essere poi pubblicati come articoli in forma più estesa nella rivista dell’AIUCD Umanistica Digitale (https://umanisticadigitale.unibo.it).

Le proposte devono inoltre contenere una breve bibliografia di riferimento. Potranno essere incluse figure o tabelle. Le dimensioni richieste variano in base al tipo di intervento:

  • Le proposte per interventi estesi dovranno avere una lunghezza di 1500-1800  parole + bibliografia;
  • Gli abstract per interventi brevi e per i poster dovranno avere una lunghezza di almeno 800 -1000 parole + bibliografia;
  • Gli abstract per panel dovranno avere una lunghezza di almeno 800-1000 parole + 200-250 parole per ogni singolo intervento + bibliografia;
  • la proposta di workshop o tutorial dovrà includere un titolo e una breve descrizione del contenuto e la sua rilevanza per la conferenza e la comunità delle DH (almeno 1000 parole), informazioni complete di tutti i docenti con una breve descrizione degli interessi di ricerca e delle esperienze, eventuali richieste per supporti tecnici e se il workshop dovrà avere una sua CfP.

Al momento dell’invio è necessario fornire anche un abstract breve (300 parole) nell’apposito campo di ConfTool. Le proposte vanno redatte secondo i template disponibili su:

Le lingue ufficiali della conferenza sono italiano e inglese, tuttavia è possibile inviare abstract anche nelle seguenti lingue: francese, tedesco, spagnolo. In questi casi è obbligatorio fornire in ConfTool l’abstract breve in inglese.

I Poster vanno redatti in italiano o in inglese. Anche i poster dovranno presentare in modo chiaro gli obiettivi dell’intervento, fornire un breve cenno allo stato dell’arte e alle metodologie adottate e, se opportuno, i risultati ottenuti o attesi. Devono inoltre contenere una breve bibliografia di riferimento.

Il formato di elezione è A1 verticale (841×594 mm). Verranno esposti in uno spazio dedicato nella sede del convegno. I supporti saranno forniti dall’organizzazione locale. Il servizio di stampa, invece, non è disponibile. Per questo motivo si invita a portare il materiale già stampato. Nello spazio espositivo potranno essere utilizzati dei computer portatili personali. Se si intende farlo, si prega di informare il comitato organizzatore all’atto di ricevimento dell’accettazione della proposta.

Durante il convegno saranno organizzate specifiche sessioni per permettere agli autori di fornire una breve introduzione (max 2 minuti) del proprio poster.

Premio Giuseppe Gigliozzi: borse di studio per giovani studiosi

AIUCD mette in palio tre borse di studio del valore di 250€ per studiosi ad inizio carriera (studenti dottorandi e ricercatori non stabilizzati) che presentano un intervento (esteso o breve) alla conferenza. I potenziali candidati possono fare domanda di partecipazione selezionando l’apposita check-box alla fine della scheda per l’invio degli abstract su ConfTool.

I paper candidati saranno selezionati dai reviewers. Prima dell’inizio della Conferenza il Direttivo AIUCD effettuerà una ulteriore selezione dei paper segnalati, verificherà la loro eleggibilità e compilerà una lista di massimo 10 paper. Successivamente individuerà un panel di valutatori al suo interno, tra i membri del Comitato di Programma, i Presidenti delle sessioni e altri partecipanti alla conferenza di comprovata esperienza. Nel corso della Conferenza questi valutatori assisteranno alle presentazioni dei candidati e forniranno al Comitato Direttivo i loro giudizi. I vincitori finali saranno individuati dal Comitato Direttivo alla fine della conferenza e i risultati saranno comunicati durante l’Assemblea Generale. Si avverte che solo uno dei vincitori può essere inquadrato nella istituzione organizzatrice della Conferenza.

Comitato di Programma

Daria Spampinato (Chair) – Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione – CNR

Nicola Barbuti (Co-chair e organizzatore locale) – Università di Bari

Andrea Pazienza (local organising chair) – Università di Bari

Federico Boschetti – ILC-CNR

Fabio Ciotti – Università di Roma Tor Vergata

Giorgio di Nunzio – Università di Padova

Stefano Ferilli – Università di Bari

Greta Franzini – Georg-August-Universität Göttingen

Emiliano Giovannetti – ILC-CNR

Alessandro Lenci – Università di Pisa

Paola Moscati – ISMA-CNR

Serge Noiret – European University Institute

Silvia Orlandi – Università di Roma La Sapienza

Claudia Villani – Università di Bari

Apr 102017
 

Scuola Estiva “Strumenti digitali per umanisti”

Pisa, 12-16 Giugno 2017

AIUCD (Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale) in collaborazione con il Laboratorio di Cultura Digitale (LABCD) e il Corso di Laurea in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa, e con l’Istituto di Linguistica Computazionale del CNR (CNR-ILC) organizza una Scuola Estiva su “Strumenti digitali per umanisti”, che si terrà a Pisa dal 12 al 16 Giugno 2017.

La Scuola è rivolta a tutti coloro interessati ad acquisire una conoscenza di base su alcuni degli strumenti informatici che oggi sono a disposizione dei ricercatori in vari campi dell’Umanistica. Sono previste numerose esercitazioni pratiche, e si consiglia ai partecipanti di portare il proprio PC. Non sono previsti particolari prerequisiti, salvo una certa familiarità’ nell’uso dei calcolatori e (ovviamente) un interesse per le discipline umanistiche. A richiesta, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per la partecipazione alla Scuola è necessario iscriversi in anticipo. Il numero di posti è limitato, e si suggerisce agli interessati di iscriversi al più presto, in quanto le iscrizioni verranno accettate fino all’esaurimento dei posti. Per i soci AIUCD la partecipazione alla Scuola è gratuita, e la partecipazione verrà confermata (salvo disponibilità’ di posti) al momento dell’iscrizione.

Per chi non è socio AIUCD, l’iscrizione alla Scuola verrà tenuta in sospeso per 5 giorni, in attesa dell’associazione a AIUCD, come socio personale ordinario. Trascorso tale termine senza che l’associazione sia stata finalizzata, l’iscrizione verrà cancellata. La quota di associazione a AIUCD è di 50 Euro, che vale per l’anno solare in corso e dà diritto a tutti i benefici previsti.

Per una descrizione dettagliata dei contenuti e per il modulo di iscrizione vai al sito Web della Scuola.

PROGRAMMA

Lunedì 12 Giugno – Introduzione

Introduzione alla Scuola Estiva
Enrica Salvatori (Università’ di Pisa)
Calcolatori, Internet e il Web – Panoramica delle nozioni di base
Vittore Casarosa (ISTI-CNR e Università di Pisa)
Introduzione al web semantico
Carlo Meghini (ISTI-CNR) e Angelica Lo Duca (IIT-CNR)
Valutazione della complessità linguistica a sostegno dell’attività didattica
Giulia Venturi (ILC-CNR)

Martedì 13 Giugno – Filologia digitale

 Metodi e strumenti della Filologia Digitale
Roberto Rosselli Del Turco (Università di Torino e Università di Pisa)
L’edizione elettronica di epistolari
Elena Spadini (DiXiT – Huygens ING e Università di Roma La Sapienza)
Leggere o Non leggere: è questo il problema?
Giorgio Guzzetta (University College Cork)
Annotazioni collaborative di testi storici
Angelo Del Grosso (ILC-CNR) e Matteo Abrate (IIT-CNR)

 Mercoledi’ 14 Giugno – Storia Digitale

 Natural Language Processing per la Storia
Rachele Sprugnoli (FBK – Fondazione Bruno Kessler)
Storia pubblica digitale
Enrica Salvatori (Università’ di Pisa)
Pranzo sociale
Nel pomeriggio visita alla Certosa di Calci e Museo di Storia Naturale

Giovedi’ 15 Giugno – Pubblicare e conservare a lungo termine

 Mappe e dintorni: esploriamo la cartografia digitale
Augusto Ciuffoletti (Universita’ di Pisa)
Dal giornalista digitale al content manager
Nicoletta Salvatori (Universita’ di Pisa)
Digitalizzazione di artefatti documentali: preparazione del processo e post-processing degli oggetti digitali.
Nicola Barbuti (Università di Bari)
Requisiti informativi e professionali per la gestione e conservazione a lungo termine di risorse digitali
Pierluigi Feliciati (Universita’ di Macerata)

Venerdì 16 Giugno – Web semantico e ontologie

 Correzione collaborativa di risorse digitali acquisite tramite OCR
Federico Boschetti (ILC-CNR)
Ontologie nel campo delle Digital Humanities
Maurizio Lana (Universita’ del Piemonte Orientale) e Timothy Tambassi (Università di Bucarest)
Pranzo sociale

Conclusioni e fine della Scuola

Luminaria di San Ranieri e fuochi artificiali (facoltativo)

Per chi non è Pisano, vale la pena di ricordare che il 17 Giugno è la festa del Santo Patrono di Pisa (San Ranieri) e la sera precedente (Venerdì 16 Giugno) ha luogo la tradizionale Luminaria di San Ranieri, con circa 100 mila lumini ad olio accesi sui Lungarni e fuochi artificiali a conclusione della serata. Se possibile, conviene organizzarsi per restare a Pisa anche il Venerdì sera.

Mar 102017
 

L’Università di Macerata organizza, con il patrocinio della Rete “DiCultHer” (Digital Cultural Heritage) e dell’AIUCD (Associazione Informatica umanistica e Cultura digitale), la prima edizione del Laboratorio di Umanesimo Digitale – LUD (Digital Humanities), un percorso formativo dedicato ad alcuni ambiti-chiave in cui gli studi umanistici stanno incontrando le molteplici dimensioni del digitale.

Scopo del Laboratorio è quello di familiarizzare gli studenti con le aree in cui il digitale e gli studi umanistici si incontrano, influenzandosi reciprocamente e aprendo nuove prospettive di ricerca e di attività, anche professionale, garantendo la padronanza degli strumenti teorici e metodologici relativi al trattamento informatico dei testi, all’impostazione di banche dati, archivi digitali e all’indagine tecnica di siti e reperti archeologici e artistici.

Il Laboratorio sarà articolato in due percorsi didattici autonomi: la prima (LUD  1) renderà possibile ai partecipanti l’incontro con esperti e professionisti su temi legati a materie di natura più strettamente filologico-letteraria; la seconda area (LUD 2) sarà incentrata su temi legati a problematiche di natura storico-documentaria e  connessi allo studio e alla gestione dei beni culturali.

Gli argomenti trattati saranno:

  • Sistemi informativi applicati all’archeologia e a beni culturali.
  • Analisi digitale dei testi (linguistica computazionale, analisi di corpora testuali).
  • Applicazioni digitali per la filologia (Linguaggi di marcatura, strumenti per edizioni critiche online e offline).
  • Digitalizzazione di fonti.
  • Archivi e biblioteche digitali.
  • Metodologia per la costruzione di banche-dati in ambito umanistico.
  • Analisi digitali di opere artistiche.
  • Comunicazione dei risultati del lavoro umanistico: ipertesti, editoria digitale etc.

Scadenza: 24 marzo 2017

ULTERIORI INFORMAZIONI

Mar 082017
 

L’università Grenoble-Alpes in collaborazione con la Maison des Sciences de l’Homme Alpes et la sponsorizzazione dell’ITN DiXiT organizza una scuola estiva in Filologia Digitale e Digital Humanities dal 26 giugno al 1 luglio.

La scuola estiva si rivolge a dottorandi, ricercatori e a tutti colori che intendono imparare che cosa sono le Digital Humanities facendole.

Non ci sono prerequisiti e l’insegnamento non presuppone alcuna conoscenza pregressa. I corsi offerti includono:

  • HTML e CSS
  • XML
  • TEI e EPIDOC
  • RDF
  • XSLT
  • NLP, tree-banking e lemmatizzazione per Greco e Latino
  • GIS

I partecipanti seguiranno dei corsi comuni per i primi due giorni e poi potranno scegliere tra i tre corsi offerti giornalmente.

Le lingue di insegnamento saranno il francese e l’italiano.

Diverse borse di studio saranno messe a disposizioni dei dottorandi, grazie alla sponsorizzazione di Dixit.

Le iscrizioni sono aperte al seguente indirizzo: https://edeen.sciencesconf.org/registration/ indice. La Scuola Estiva è organizzata dall’Università di Grenoble-Alpes insieme con la Maison de Sciences de l’Homme-Alpes e con il patrocinio dell’ITN DIXIT.

Il programma e altri dettagli della scuola estiva possono essere essere visti all’indirizzo https://edeen.sciencesconf.org/.

Feb 072017
 

AIUCD2017 is over, and we have now only one word to say: THANKS!!

Il telescopio inverso: big data e distant reading nelle discipline umanistiche

Roma, 26-28 January 2017
3rd EADH Day
Roma, 25 January 2017

The Associazione per l’Informatica Umanistica e le Culture Digitali (AIUCD) has held the sixth edition of its annual conference. The AIUCD 2017 Conference from January 26th to 28th in Rome, Italy, organized by DigiLab (Sapienza University), in collaboration with the DiXiT Marie Curie network (Digital Scholarly Editions Initial Training). The main Conference has been preceded by two Dixit events:

The DiXiT workshop “The educational and social impact of Digital Scholarly Editions” (2017, 24 Jan)
The TRACER tutorial co-organized by Digilab, DiXiT and the eTRAP project (2017, 24 Jan)

AIUCD 2017 has also hosted the third edition of the EADH Day, on January 25th.

Apr 282016
 

AIUCD2016

7-9 settembre 2016

Aula Magna S. Trentin, Ca’ Dolfin, Dorsoduro 3825/e – 30123 Venezia

Call for papers and posters

Il convegno AIUCD 2016 è dedicato alla rappresentazione e allo studio del testo sotto vari punti di vista (risorse, analisi, infrastrutture di pubblicazione), con lo scopo di far dialogare intorno al testo filologi, storici, umanisti digitali, linguisti computazionali, logici, informatici e ingegneri informatici.

Da un lato le Digital Humanities, oltre alla creazione e al mantenimento di risorse (digitalizzazione, annotazione, etc.), devono prendere in considerazione il modo in cui tali risorse saranno usate.

Dall’altro lato la linguistica computazionale, oltre allo sviluppo di strumenti di analisi (parser, riconoscitori di entità nominate, etc.), deve tener conto della qualità delle risorse su cui far operare tali strumenti.

Questi aspetti: formale (modelli), digitale (risorse), computazionale (strumenti), infrastrutturale (piattaforme) e sociale (comunità) coinvolgono professionalità diverse che il convegno si pone l’obiettivo di far interagire.

La creazione di risorse e lo sviluppo di strumenti dovrebbero avanzare di pari passo ed essere fondati su modelli solidi che soddisfino i requisiti stabiliti dalla comunità degli esperti di dominio. Soltanto sapendo come usare il testo, cosa ricavare dal testo e come ricavarlo, è possibile rappresentarlo in modo adeguato.

Ora che le grandi iniziative di digitalizzazione mettono a disposizione molteplici edizioni delle medesime opere, abbondante letteratura secondaria e numerose opere di consultazione (dizionari, enciclopedie, etc.), il filologo che opera nell’era digitale dovrebbe essere in grado di passare senza soluzione di continuità dalla gestione di fenomeni prettamente ecdotici (gestione delle varianti) all’analisi del testo secondo altri principi (linguistica computazionale).

Gli strumenti di analisi e le metodologie statistiche sviluppati per essere usati su un intero corpus di testi letterari o su ampie collezioni di letteratura secondaria devono integrarsi con gli strumenti per comparare varianti testuali e valutare varianti interpretative.

È tempo che le infrastrutture di ricerca diventino garanti di interoperabilità e integrazione degli strumenti per lo studio filologico con gli strumenti per l’analisi di ampi corpora testuali, abbattendo le barriere rigide fra filologia digitale e computazionale da un lato e linguistica dei corpora dall’altro.

Quindi, pur senza precludere l’accesso ad interventi su altri argomenti di Digital Humanities, sono sollecitati contributi per interventi e poster su questi temi:

Rappresentazione e interoperabilità

  • Quali modelli di rappresentazione digitale sono più efficaci per superare la dicotomia edizione diplomatica / edizione critica?
  • Come si integrano i prodotti multimediali (immagini 2D, modelli 3D, audio, video) nell’edizione digitale?
  • Come si applicano i metodi della filologia digitale ai prodotti multimediali (citazioni cinematografiche, versioni restaurate, varianti musicali, etc.)?
  • Come far dialogare costruttivamente i filologi tradizionali con i filologi digitali?

Analisi del testo e degli oggetti digitali

  • Quali estensioni sono necessarie perché i metodi della linguistica computazionale siano applicabili alla variantistica digitale?
  • Come creare catene di analisi linguistica e testuale a partire dal testo con varianti?
  • Come gli strumenti della linguistica computazionale possono far emergere aree di particolare interesse all’interno di grandi quantità di testo su cui concentrare lo studio dettagliato?
  • Qual è lo stato dell’arte per l’analisi degli oggetti digitali?
  • Come valutare la qualità delle analisi prodotte tramite crowdsourcing?

Infrastrutture

  • Che cosa offrono le infrastrutture di ricerca in materia di gestione delle edizioni digitali?
  • Come condurre l’analisi dei requisiti per ottenere infrastrutture sempre più fruibili tanto dall’umanista digitale quanto dal filologo tradizionale?
  • Come riavvicinare la comunità delle Digital Humanities alla comunità delle discipline umanistiche tradizionali?

Collaborazione tra comunità

  • L’interazione e il coinvolgimento di docenti e studenti delle scuole superiori e dell’università nei progetti di edizioni digitali quali benefici portano alla ricerca?
  • Come si articola la collaborazione con le biblioteche digitali per la creazione, l’accesso, la condivisione e il riuso delle risorse?
  • In che modo docenti e studenti possono essere interessati alla disseminazione dei risultati della ricerca?
  • In che modo le biblioteche digitali contribuiscono alla disseminazione dei risultati della ricerca?
  • Quale formazione sarebbe auspicabile nei corsi universitari per creare umanisti digitali consapevoli delle problematiche e delle potenzialità delle edizioni digitali?
  • Quali strumenti sono più idonei per coinvolgere un’utenza più ampia nella fruizione delle edizioni digitali?

Invio dell’abstract

I contributi per gli interventi e i poster, da proporre sotto forma di un abstract di 1000 parole al massimo + bibliografia (al massimo una pagina), in formato PDF, devono essere caricati attraverso EasyChair all’indirizzo: https://www.easychair.org/conferences/?conf=aiucd2016.

La scadenza per la presentazione degli abstract al Comitato di programma è fissata per la mezzanotte del 31 maggio 2016. Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 30 giugno 2016.

Preparazione dell’abstract e modalità di valutazione

L’abstract deve presentare gli obiettivi dell’intervento, un breve cenno allo stato dell’arte, la metodologia adottata e, possibilmente, i risultati ottenuti o attesi. Deve inoltre contenere la bibliografia di riferimento.

Sono previste tre tipologie di contributo: (1) intervento esteso (prevalentemente per discutere metodologie innovative), (2) intervento breve (prevalentemente per presentare prodotti di ricerca maturi), (3) poster (prevalentemente per rendere noto lo stato di avanzamento di un lavoro in corso).

La valutazione di ciascun contributo sarà effettuata da almeno due studiosi italiani e/o stranieri competenti in discipline umanistiche, informatica e/o Digital Humanities.

Terminata la valutazione, il comitato scientifico, a sua discrezione, può decidere di cambiare la categoria suggerita dai proponenti dei contributi accettati.

Indicazioni sugli interventi

Gli interventi estesi avranno durata di 30 minuti (20-25 min. + 5-10 min. per domande e risposte). Gli interventi brevi avranno durata di 20 minuti (15 min. + 5 min. per domande e risposte). La sala conferenze è dotata di videoproiettore e connessione Internet.

Indicazioni sui poster

I poster vanno redatti in italiano o in inglese.

  • Il formato di elezione è A1 verticale (841mm x 594mm).
  • Verranno esposti in uno spazio dedicato nella sede del convegno. I supporti saranno forniti dall’organizzazione locale. Il servizio di stampa, invece, non è disponibile. Per questo motivo si invita a portare il materiale già stampato.
  • Lo spazio espositivo sarà pronto a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 7 settembre. Tutti i poster dovranno essere affissi entro le ore 14:00.
  • Nello spazio espositivo potranno essere utilizzati dei computer portatili personali. Se si intende farlo, si prega di avvisare il comitato organizzativo all’atto di ricevimento dell’accettazione della proposta.
  • Durante il convegno saranno organizzate specifiche sessioni per permettere agli autori di fornire ai partecipanti una breve introduzione (max 2 minuti) al proprio poster.

Ulteriori informazioni sul convegno saranno messe a disposizione degli interessati sul sito http://www.aiucd2016.unive.it/.

Feb 152016
 

Second Int. Workshop on Semantic Web for Scientific Heritage, SW4SH 2016

http://www.cepam.cnrs.fr/zoomathia/sw4sh/

Important dates:
– Due date for paper submission: March 11, 2016
– Notification of paper acceptance : April 1, 2016
– Camera-ready version of accepted papers: April 15, 2016
– Workshop: May 30, 2016

SW4SH 2016 will be held in conjunction with the 13th ESWC 2016 Conference which takes place between 29th May and 2nd June in Heraklion, Crete, Greece.

SW4SH 2016 is a continuation of the SW4SH workshop series initiated at ESWC 2015 which aims to provide a leading international and interdisciplinary forum for disseminating the latest research in the field of Semantic Web for the preservation and exploitation of our scientific heritage, the study of the history of ideas and their transmission.

Classicists and historians are interested in developing textual databases, in order to gather and explore large amounts of primary source materials. For a long time, they mainly focused on text digitization and markup. They only recently decided to try to explore the possibility of transferring some analytical processes they previously thought incompatible with automation to knowledge engineering systems, thus taking advantage of the growing set of tools and techniques based on the languages and standards of the semantic Web, such as linked data, ontologies, and automated reasoning. The iconographic data, which are also relevant in history of science and arise similar problematic could be addressed as well and offer suggestive insights for a global methodology for diverse media.

On the other hand, Semantic Web researchers are willing to take up more ambitious challenges than those arising in the native context of the Web in terms of anthropological complexity, addressing meta-semantic problems of flexible, pluralist or evolutionary ontologies, sources heterogeneity, hermeneutic and rhetoric dimensions. Thus the opportunity for a fruitful encounter of knowledge engineers with computer-savvy historians and classicists has come. This encounter may be inscribed within the more general context of digital humanities, a research area at the intersection of computing and the humanities disciplines which is gaining an ever-increasing momentum and where the Linked Open Data is playing an increasingly prominent role.

The purpose of the workshop is to provide a forum for discussion about the methodological approaches to the specificity of annotating “scientific” texts (in the wide sense of the term, including disciplines such as history, architecture, or rhetoric), and to support a collaborative reflection, on possible guidelines or specific models for building historical ontologies. The iconographic data, which are also relevant in history of science and arise similar problematic could be addressed as well and offer suggestive insights for a global methodology for diverse media. A key goal of the workshop, focusing on research issues related to pre-modern scientific texts, is to emphasize, through precise projects and up-to-date investigation in digital humanities, the benefit of a multidisciplinary research to create and operate on relevantly structured data. One of the main interests of the very topic of pre-modern historical data management lies in historical semantics, and the opportunity to jointly consider how to identify and express lexical, theoretical and material evolutions. Dealing with historical texts, a major problem is indeed to handle the discrepancy of the historical terminology compared to the modern one, and, in the case of massive, diachronic data, to take into account the contextual and theoretical meaning of terms and segments of texts and their semantics.

Topics covered by the workshop include but are not limited to:
– Ontologies and vocabularies in Ancient Science
– Semantic annotation of ancient and medieval scientific texts
– Information/knowledge extraction from archaeological objects and texts
– Semantic integration of heterogeneous and contradicting knowledge
– Representation of the historical dimension of Scientific Knowledge
– Impact of Semantic Web technologies on Digital Humanities
– Knowledge Engineering for ancient zoological science and literature
– Social Web, collaborative systems, tagging, and user feedback

Paper Submission:
We invite short position papers (4-6 pages) and regular research papers (8-12 pages) describing innovative ideas covering the topics of the workshop.
Submissions must be written in English and follow the LNCS guidelines. For details see the Springer LNCS Author Instructions page.
Papers must be submitted via Easychair: https://easychair.org/conferences/?conf=sw4sh2016 .
Accepted papers will be published in the CEUR workshop proceedings series.

Nov 192015
 

16-17 dicembre 2015
Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100 – 10153 Torino

Marcus Tullius Cicero, London, British Library, Harley 647 - 02

Programma

Mercoledì 16 dicembre (15-19) – Laboratorio Li1

  • Introduzione generale alla filologia digitale e alle edizioni basate su immagini (R. Rosselli Del Turco)
  • Codifica TEI XML di edizioni e trascrizioni diplomatiche (R. Rosselli Del Turco)
  • Principi di funzionamento di EVT e introduzione minima ai fogli di stile XSLT e CSS (C. Di Pietro, J. Kenny)

Giovedì 17 dicembre (9-11) – Laboratorio Li5

  • Esercitazione pratica con EVT (C. Di Pietro, J. Kenny)

Questo seminario, coordinato con il Quarto convegno annuale dell’AIUCD (http://www.aiucd2015.unito.it/), è rivolto a studenti di corsi di laurea triennale/magistrale e a dottorandi interessati a un’introduzione ai temi della filologia digitale che includa anche un approccio “pratico”, con una sessione dedicata alla preparazione e visualizzazione di un’edizione diplomatica. Il seminario è gratuito, ma è necessaria una registrazione scrivendo all’indirizzo filologia.digitale@gmail.com e/o a roberto.rossellidelturco@gmail.com.

Gli iscritti al seminario riceveranno un archivio contenente il materiale necessario per seguire le lezioni e portare a termine l’esercitazione. In alternativa, incoraggiamo chi avesse un proprio progetto di edizione a portare il proprio materiale di base (immagini, trascrizione in formato testo e/o testo già codificato in TEI XML). Non sono richieste conoscenze particolari, utile una competenza anche minima nell’uso di editor di testo (in particolare editor XML).

Il software utilizzato per la visualizzazione è EVT (https://sourceforge.net/p/evt-project/), usato per il progetto Vercelli Book Digitale (http://vbd.humnet.unipi.it/beta/) e per il Codice Pelavicino (http://pelavicino.labcd.unipi.it/).

Contatti

Prof. R. Rosselli Del Turco roberto.rossellidelturco@unito.it, roberto.rossellidelturco@gmail.com

Dott. C. Di Pietro dipi.chiara@gmail.com