L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché promuovere inoltre la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Mar 102017
 

L’Università di Macerata organizza, con il patrocinio della Rete “DiCultHer” (Digital Cultural Heritage) e dell’AIUCD (Associazione Informatica umanistica e Cultura digitale), la prima edizione del Laboratorio di Umanesimo Digitale – LUD (Digital Humanities), un percorso formativo dedicato ad alcuni ambiti-chiave in cui gli studi umanistici stanno incontrando le molteplici dimensioni del digitale.

Scopo del Laboratorio è quello di familiarizzare gli studenti con le aree in cui il digitale e gli studi umanistici si incontrano, influenzandosi reciprocamente e aprendo nuove prospettive di ricerca e di attività, anche professionale, garantendo la padronanza degli strumenti teorici e metodologici relativi al trattamento informatico dei testi, all’impostazione di banche dati, archivi digitali e all’indagine tecnica di siti e reperti archeologici e artistici.

Il Laboratorio sarà articolato in due percorsi didattici autonomi: la prima (LUD  1) renderà possibile ai partecipanti l’incontro con esperti e professionisti su temi legati a materie di natura più strettamente filologico-letteraria; la seconda area (LUD 2) sarà incentrata su temi legati a problematiche di natura storico-documentaria e  connessi allo studio e alla gestione dei beni culturali.

Gli argomenti trattati saranno:

  • Sistemi informativi applicati all’archeologia e a beni culturali.
  • Analisi digitale dei testi (linguistica computazionale, analisi di corpora testuali).
  • Applicazioni digitali per la filologia (Linguaggi di marcatura, strumenti per edizioni critiche online e offline).
  • Digitalizzazione di fonti.
  • Archivi e biblioteche digitali.
  • Metodologia per la costruzione di banche-dati in ambito umanistico.
  • Analisi digitali di opere artistiche.
  • Comunicazione dei risultati del lavoro umanistico: ipertesti, editoria digitale etc.

Scadenza: 24 marzo 2017

ULTERIORI INFORMAZIONI

Mar 082017
 

L’università Grenoble-Alpes in collaborazione con la Maison des Sciences de l’Homme Alpes et la sponsorizzazione dell’ITN DiXiT organizza una scuola estiva in Filologia Digitale e Digital Humanities dal 26 giugno al 1 luglio.

La scuola estiva si rivolge a dottorandi, ricercatori e a tutti colori che intendono imparare che cosa sono le Digital Humanities facendole.

Non ci sono prerequisiti e l’insegnamento non presuppone alcuna conoscenza pregressa. I corsi offerti includono:

  • HTML e CSS
  • XML
  • TEI e EPIDOC
  • RDF
  • XSLT
  • NLP, tree-banking e lemmatizzazione per Greco e Latino
  • GIS

I partecipanti seguiranno dei corsi comuni per i primi due giorni e poi potranno scegliere tra i tre corsi offerti giornalmente.

Le lingue di insegnamento saranno il francese e l’italiano.

Diverse borse di studio saranno messe a disposizioni dei dottorandi, grazie alla sponsorizzazione di Dixit.

Le iscrizioni sono aperte al seguente indirizzo: https://edeen.sciencesconf.org/registration/ indice. La Scuola Estiva è organizzata dall’Università di Grenoble-Alpes insieme con la Maison de Sciences de l’Homme-Alpes e con il patrocinio dell’ITN DIXIT.

Il programma e altri dettagli della scuola estiva possono essere essere visti all’indirizzo https://edeen.sciencesconf.org/.

Feb 072017
 

AIUCD2017 is over, and we have now only one word to say: THANKS!!

Il telescopio inverso: big data e distant reading nelle discipline umanistiche

Roma, 26-28 January 2017
3rd EADH Day
Roma, 25 January 2017

The Associazione per l’Informatica Umanistica e le Culture Digitali (AIUCD) has held the sixth edition of its annual conference. The AIUCD 2017 Conference from January 26th to 28th in Rome, Italy, organized by DigiLab (Sapienza University), in collaboration with the DiXiT Marie Curie network (Digital Scholarly Editions Initial Training). The main Conference has been preceded by two Dixit events:

The DiXiT workshop “The educational and social impact of Digital Scholarly Editions” (2017, 24 Jan)
The TRACER tutorial co-organized by Digilab, DiXiT and the eTRAP project (2017, 24 Jan)

AIUCD 2017 has also hosted the third edition of the EADH Day, on January 25th.

Apr 282016
 

AIUCD2016

7-9 settembre 2016

Aula Magna S. Trentin, Ca’ Dolfin, Dorsoduro 3825/e – 30123 Venezia

Call for papers and posters

Il convegno AIUCD 2016 è dedicato alla rappresentazione e allo studio del testo sotto vari punti di vista (risorse, analisi, infrastrutture di pubblicazione), con lo scopo di far dialogare intorno al testo filologi, storici, umanisti digitali, linguisti computazionali, logici, informatici e ingegneri informatici.

Da un lato le Digital Humanities, oltre alla creazione e al mantenimento di risorse (digitalizzazione, annotazione, etc.), devono prendere in considerazione il modo in cui tali risorse saranno usate.

Dall’altro lato la linguistica computazionale, oltre allo sviluppo di strumenti di analisi (parser, riconoscitori di entità nominate, etc.), deve tener conto della qualità delle risorse su cui far operare tali strumenti.

Questi aspetti: formale (modelli), digitale (risorse), computazionale (strumenti), infrastrutturale (piattaforme) e sociale (comunità) coinvolgono professionalità diverse che il convegno si pone l’obiettivo di far interagire.

La creazione di risorse e lo sviluppo di strumenti dovrebbero avanzare di pari passo ed essere fondati su modelli solidi che soddisfino i requisiti stabiliti dalla comunità degli esperti di dominio. Soltanto sapendo come usare il testo, cosa ricavare dal testo e come ricavarlo, è possibile rappresentarlo in modo adeguato.

Ora che le grandi iniziative di digitalizzazione mettono a disposizione molteplici edizioni delle medesime opere, abbondante letteratura secondaria e numerose opere di consultazione (dizionari, enciclopedie, etc.), il filologo che opera nell’era digitale dovrebbe essere in grado di passare senza soluzione di continuità dalla gestione di fenomeni prettamente ecdotici (gestione delle varianti) all’analisi del testo secondo altri principi (linguistica computazionale).

Gli strumenti di analisi e le metodologie statistiche sviluppati per essere usati su un intero corpus di testi letterari o su ampie collezioni di letteratura secondaria devono integrarsi con gli strumenti per comparare varianti testuali e valutare varianti interpretative.

È tempo che le infrastrutture di ricerca diventino garanti di interoperabilità e integrazione degli strumenti per lo studio filologico con gli strumenti per l’analisi di ampi corpora testuali, abbattendo le barriere rigide fra filologia digitale e computazionale da un lato e linguistica dei corpora dall’altro.

Quindi, pur senza precludere l’accesso ad interventi su altri argomenti di Digital Humanities, sono sollecitati contributi per interventi e poster su questi temi:

Rappresentazione e interoperabilità

  • Quali modelli di rappresentazione digitale sono più efficaci per superare la dicotomia edizione diplomatica / edizione critica?
  • Come si integrano i prodotti multimediali (immagini 2D, modelli 3D, audio, video) nell’edizione digitale?
  • Come si applicano i metodi della filologia digitale ai prodotti multimediali (citazioni cinematografiche, versioni restaurate, varianti musicali, etc.)?
  • Come far dialogare costruttivamente i filologi tradizionali con i filologi digitali?

Analisi del testo e degli oggetti digitali

  • Quali estensioni sono necessarie perché i metodi della linguistica computazionale siano applicabili alla variantistica digitale?
  • Come creare catene di analisi linguistica e testuale a partire dal testo con varianti?
  • Come gli strumenti della linguistica computazionale possono far emergere aree di particolare interesse all’interno di grandi quantità di testo su cui concentrare lo studio dettagliato?
  • Qual è lo stato dell’arte per l’analisi degli oggetti digitali?
  • Come valutare la qualità delle analisi prodotte tramite crowdsourcing?

Infrastrutture

  • Che cosa offrono le infrastrutture di ricerca in materia di gestione delle edizioni digitali?
  • Come condurre l’analisi dei requisiti per ottenere infrastrutture sempre più fruibili tanto dall’umanista digitale quanto dal filologo tradizionale?
  • Come riavvicinare la comunità delle Digital Humanities alla comunità delle discipline umanistiche tradizionali?

Collaborazione tra comunità

  • L’interazione e il coinvolgimento di docenti e studenti delle scuole superiori e dell’università nei progetti di edizioni digitali quali benefici portano alla ricerca?
  • Come si articola la collaborazione con le biblioteche digitali per la creazione, l’accesso, la condivisione e il riuso delle risorse?
  • In che modo docenti e studenti possono essere interessati alla disseminazione dei risultati della ricerca?
  • In che modo le biblioteche digitali contribuiscono alla disseminazione dei risultati della ricerca?
  • Quale formazione sarebbe auspicabile nei corsi universitari per creare umanisti digitali consapevoli delle problematiche e delle potenzialità delle edizioni digitali?
  • Quali strumenti sono più idonei per coinvolgere un’utenza più ampia nella fruizione delle edizioni digitali?

Invio dell’abstract

I contributi per gli interventi e i poster, da proporre sotto forma di un abstract di 1000 parole al massimo + bibliografia (al massimo una pagina), in formato PDF, devono essere caricati attraverso EasyChair all’indirizzo: https://www.easychair.org/conferences/?conf=aiucd2016.

La scadenza per la presentazione degli abstract al Comitato di programma è fissata per la mezzanotte del 31 maggio 2016. Informazioni sull’accettazione verranno comunicate agli autori entro il 30 giugno 2016.

Preparazione dell’abstract e modalità di valutazione

L’abstract deve presentare gli obiettivi dell’intervento, un breve cenno allo stato dell’arte, la metodologia adottata e, possibilmente, i risultati ottenuti o attesi. Deve inoltre contenere la bibliografia di riferimento.

Sono previste tre tipologie di contributo: (1) intervento esteso (prevalentemente per discutere metodologie innovative), (2) intervento breve (prevalentemente per presentare prodotti di ricerca maturi), (3) poster (prevalentemente per rendere noto lo stato di avanzamento di un lavoro in corso).

La valutazione di ciascun contributo sarà effettuata da almeno due studiosi italiani e/o stranieri competenti in discipline umanistiche, informatica e/o Digital Humanities.

Terminata la valutazione, il comitato scientifico, a sua discrezione, può decidere di cambiare la categoria suggerita dai proponenti dei contributi accettati.

Indicazioni sugli interventi

Gli interventi estesi avranno durata di 30 minuti (20-25 min. + 5-10 min. per domande e risposte). Gli interventi brevi avranno durata di 20 minuti (15 min. + 5 min. per domande e risposte). La sala conferenze è dotata di videoproiettore e connessione Internet.

Indicazioni sui poster

I poster vanno redatti in italiano o in inglese.

  • Il formato di elezione è A1 verticale (841mm x 594mm).
  • Verranno esposti in uno spazio dedicato nella sede del convegno. I supporti saranno forniti dall’organizzazione locale. Il servizio di stampa, invece, non è disponibile. Per questo motivo si invita a portare il materiale già stampato.
  • Lo spazio espositivo sarà pronto a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 7 settembre. Tutti i poster dovranno essere affissi entro le ore 14:00.
  • Nello spazio espositivo potranno essere utilizzati dei computer portatili personali. Se si intende farlo, si prega di avvisare il comitato organizzativo all’atto di ricevimento dell’accettazione della proposta.
  • Durante il convegno saranno organizzate specifiche sessioni per permettere agli autori di fornire ai partecipanti una breve introduzione (max 2 minuti) al proprio poster.

Ulteriori informazioni sul convegno saranno messe a disposizione degli interessati sul sito http://www.aiucd2016.unive.it/.

Feb 152016
 

Second Int. Workshop on Semantic Web for Scientific Heritage, SW4SH 2016

http://www.cepam.cnrs.fr/zoomathia/sw4sh/

Important dates:
– Due date for paper submission: March 11, 2016
– Notification of paper acceptance : April 1, 2016
– Camera-ready version of accepted papers: April 15, 2016
– Workshop: May 30, 2016

SW4SH 2016 will be held in conjunction with the 13th ESWC 2016 Conference which takes place between 29th May and 2nd June in Heraklion, Crete, Greece.

SW4SH 2016 is a continuation of the SW4SH workshop series initiated at ESWC 2015 which aims to provide a leading international and interdisciplinary forum for disseminating the latest research in the field of Semantic Web for the preservation and exploitation of our scientific heritage, the study of the history of ideas and their transmission.

Classicists and historians are interested in developing textual databases, in order to gather and explore large amounts of primary source materials. For a long time, they mainly focused on text digitization and markup. They only recently decided to try to explore the possibility of transferring some analytical processes they previously thought incompatible with automation to knowledge engineering systems, thus taking advantage of the growing set of tools and techniques based on the languages and standards of the semantic Web, such as linked data, ontologies, and automated reasoning. The iconographic data, which are also relevant in history of science and arise similar problematic could be addressed as well and offer suggestive insights for a global methodology for diverse media.

On the other hand, Semantic Web researchers are willing to take up more ambitious challenges than those arising in the native context of the Web in terms of anthropological complexity, addressing meta-semantic problems of flexible, pluralist or evolutionary ontologies, sources heterogeneity, hermeneutic and rhetoric dimensions. Thus the opportunity for a fruitful encounter of knowledge engineers with computer-savvy historians and classicists has come. This encounter may be inscribed within the more general context of digital humanities, a research area at the intersection of computing and the humanities disciplines which is gaining an ever-increasing momentum and where the Linked Open Data is playing an increasingly prominent role.

The purpose of the workshop is to provide a forum for discussion about the methodological approaches to the specificity of annotating “scientific” texts (in the wide sense of the term, including disciplines such as history, architecture, or rhetoric), and to support a collaborative reflection, on possible guidelines or specific models for building historical ontologies. The iconographic data, which are also relevant in history of science and arise similar problematic could be addressed as well and offer suggestive insights for a global methodology for diverse media. A key goal of the workshop, focusing on research issues related to pre-modern scientific texts, is to emphasize, through precise projects and up-to-date investigation in digital humanities, the benefit of a multidisciplinary research to create and operate on relevantly structured data. One of the main interests of the very topic of pre-modern historical data management lies in historical semantics, and the opportunity to jointly consider how to identify and express lexical, theoretical and material evolutions. Dealing with historical texts, a major problem is indeed to handle the discrepancy of the historical terminology compared to the modern one, and, in the case of massive, diachronic data, to take into account the contextual and theoretical meaning of terms and segments of texts and their semantics.

Topics covered by the workshop include but are not limited to:
– Ontologies and vocabularies in Ancient Science
– Semantic annotation of ancient and medieval scientific texts
– Information/knowledge extraction from archaeological objects and texts
– Semantic integration of heterogeneous and contradicting knowledge
– Representation of the historical dimension of Scientific Knowledge
– Impact of Semantic Web technologies on Digital Humanities
– Knowledge Engineering for ancient zoological science and literature
– Social Web, collaborative systems, tagging, and user feedback

Paper Submission:
We invite short position papers (4-6 pages) and regular research papers (8-12 pages) describing innovative ideas covering the topics of the workshop.
Submissions must be written in English and follow the LNCS guidelines. For details see the Springer LNCS Author Instructions page.
Papers must be submitted via Easychair: https://easychair.org/conferences/?conf=sw4sh2016 .
Accepted papers will be published in the CEUR workshop proceedings series.

Nov 192015
 

16-17 dicembre 2015
Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100 – 10153 Torino

Marcus Tullius Cicero, London, British Library, Harley 647 - 02

Programma

Mercoledì 16 dicembre (15-19) – Laboratorio Li1

  • Introduzione generale alla filologia digitale e alle edizioni basate su immagini (R. Rosselli Del Turco)
  • Codifica TEI XML di edizioni e trascrizioni diplomatiche (R. Rosselli Del Turco)
  • Principi di funzionamento di EVT e introduzione minima ai fogli di stile XSLT e CSS (C. Di Pietro, J. Kenny)

Giovedì 17 dicembre (9-11) – Laboratorio Li5

  • Esercitazione pratica con EVT (C. Di Pietro, J. Kenny)

Questo seminario, coordinato con il Quarto convegno annuale dell’AIUCD (http://www.aiucd2015.unito.it/), è rivolto a studenti di corsi di laurea triennale/magistrale e a dottorandi interessati a un’introduzione ai temi della filologia digitale che includa anche un approccio “pratico”, con una sessione dedicata alla preparazione e visualizzazione di un’edizione diplomatica. Il seminario è gratuito, ma è necessaria una registrazione scrivendo all’indirizzo filologia.digitale@gmail.com e/o a roberto.rossellidelturco@gmail.com.

Gli iscritti al seminario riceveranno un archivio contenente il materiale necessario per seguire le lezioni e portare a termine l’esercitazione. In alternativa, incoraggiamo chi avesse un proprio progetto di edizione a portare il proprio materiale di base (immagini, trascrizione in formato testo e/o testo già codificato in TEI XML). Non sono richieste conoscenze particolari, utile una competenza anche minima nell’uso di editor di testo (in particolare editor XML).

Il software utilizzato per la visualizzazione è EVT (https://sourceforge.net/p/evt-project/), usato per il progetto Vercelli Book Digitale (http://vbd.humnet.unipi.it/beta/) e per il Codice Pelavicino (http://pelavicino.labcd.unipi.it/).

Contatti

Prof. R. Rosselli Del Turco roberto.rossellidelturco@unito.it, roberto.rossellidelturco@gmail.com

Dott. C. Di Pietro dipi.chiara@gmail.com

 

Ago 182015
 

INTERNATIONAL SEMINAR ON DIGITAL HUMANITIES
VERONA , 8 TH -9 TH SEPTEMBER 2015
Room S1 – Polo Zanotto
http://filologiadigitale-verona.it/

Scholarly Editing and the Media Shift – Procedures and Theory

MARINA BUZZONI (Ca’Foscari University, Venice), ANNA CAPPELLOTTO (University of Verona), ADELE CIPOLLA (University of Verona), DOMENICO FIORMONTE (University of Roma 3), TIZIANA MANCINELLI (University of Reading), PATRICK SAHLE (Institute for Documentology and Scholarly Editing; Cologne Center for eHumanities), ARNALDO SOLDANI (Director of the Graduate School for the Humanities, University of Verona)

PROGRAMME

Sept. 8 th , 2015

h. 9

Arnaldo Soldani – Welcome address
Adele Cipolla – Introduction to the Seminar

h. 9. 30

Patrick Sahle – Traditions of scholarly editing and the media shift
Discussion
Pause

h. 11. 30

Domenico Fiormonte – Theory and practice of the scholarly digital edition: The Ecdosis platform
Discussion
Pause

h. 13: Lunch

h. 16

Workshop
Tiziana Mancinelli – Models and methodologies to represent the digital text.
Introduction to TEI, methods and languages to data management and display

h. 20: Dinner

Sept. 9 th , 2015

h. 9. 30

Patrick Sahle – Editorial procedures recasted digitally
Discussion
Pause

h. 11. 30

Anna Cappellotto – Towards a history of evaluating scholarly editions
Discussion
Pause

h. 13: Lunch

h. 16

Marina Buzzoni – Computer-assisted stemmatology: Some theoretical issues

Final Discussion

 

The seminar is addressed to graduate and doctoral students and scholars: if you are interested in attending, please, register at proposals.filologiadigitale@ateneo.univr.it by Aug., 31 st , 2015.

We will be able to offer to one of our participants (selected from undergraduates, PhD and post-docs) a bursary of 200,00 euros to cover travel and/or accommodation costs (for further details on application procedure please visit http://filologiadigitale-verona.it/uncathegorized/dh-application-form).

Lug 302015
 

XIX Congresso dell’ADI – Associazione degli Italianisti – Università di Roma Sapienza e di Roma Tor Vergata

[per informazioni: adiroma@uniroma1.it; notizia originale]

Programma generale

 

ADI – Associazione degli Italianisti
XIX Congresso

L’italianistica oggi: ricerca e didattica

Università di Roma Sapienza e di Roma Tor Vergata
9-12 settembre 2015

Programma

 

9 settembre 2015, mercoledì
Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula I.

ore 15

Apertura del Congresso. Saluti delle Autorità.

ore 15.30

Prima sessione plenaria

Metodologie della ricerca. L’umanistica digitale. Coordina Alberto Casadei, Università di Pisa.
Fabio Ciotti, Università di Roma “Tor Vergata”
Modelli e metodi computazionali per la critica letteraria: lo stato dell’arte.

Giovanni Barberi Squarotti, Università di Torino
Archivi online: i casi di Pavese e di Pascoli.

Simone Magherini, Università di Firenze
«Carte d’autore online»: archivi e biblioteche digitali per lo studio della letteratura italiana.

Simone Giusti, ADI-sd
Leggere, scrivere e gestire i contenuti. Imparare dalla letteratura nell’era del web.

ore 17.30

Seconda sessione plenaria
Il gruppo di lavoro ADI – Associazione degli Italianisti sulla Grande Guerra. Tavola rotonda. Coordina Aldo Morace, Università di Sassari.
Intervengono Rita Ceglie, Simona Costa,  Emma Giammattei,  Nicola Labanca, Vittorio Roda, Gino Tellini.

 

10 settembre 2015, giovedì
Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula I.

ore 9

Terza sessione plenaria

Letteratura italiana e istituzioni. I.
Le città e le corti. Il caso di Roma. Coordina Nicola Longo, Università di Roma “Tor Vergata”.

Roberto Gigliucci, Sapienza Università di Roma
Pietro Ottoboni: un protagonista dello snodo sei-settecentesco?

Beatrice Alfonzetti, Sapienza Università di Roma
Per una nuova lettura del Settecento romano: i custodi d’Arcadia post Crescimbeni.

Pietro Gibellini, Università di Venezia “Ca’ Foscari”
Belli e la corte del papa-re.

ore 10.30

Letteratura italiana e istituzioni. II. Le Accademie. Coordina Gian Mario Anselmi, Università di Bologna.
Paolo Procaccioli, Università della Tuscia
Un pregiudizio lungo due secoli. Per una rilettura delle Accademie d’antico regime.

Simone Testa,  European University Institute, Firenze
Accademie, letteratura, e storia. Il progetto «Italian Academies»alla British Library.

ore 12

Quarta sessione plenaria
Il gruppo di lavoro ADI – Associazione degli Italianisti sul Rinascimento. Tavola rotonda. Coordina Amedeo Quondam, Sapienza Università di Roma.
Intervengono Claudia Berra, Franco Tomasi, Rocco Coronato, Giancarlo Alfano.

ore 15

Assemblea generale dell’ADI – Associazione degli Italianisti

ore 17

Quinta sessione plenaria

Il gruppo di lavoro ADI – Associazione degli Italianisti sugli studi di genere nella letteratura italiana. Tavole rotonde.
I. Letteratura e studi di genere: le metodologie. Coordina Beatrice Alfonzetti, Sapienza Università di Roma.

Intervengono Adriana Chemello, Bianca Maria Frabotta, Siriana Sgavicchia.

II.Letteratura italiana e studi di genere: il canone. Coordina Annalisa Andreoni, Università IULM, Milano.
Intervengono Tatiana Crivelli, Loreta De Stasio, Gino Ruozzi.

11 settembre, venerdì
Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula I.

ore 9

Sessioni parallele

ore 11

Sessioni parallele

ore 15

Sesta sessione plenaria

Il gruppo di lavoro ADI – Associazione degli Italianisti sulla didattica della letteratura. Tavola rotonda. Coordina Silvia Tatti, Sapienza Università di Roma.
Intervengono Carlo Vecce, Simona Morando, Matteo Di Gesù, Simone Giusti.

ore 17.30

Settima sessione plenaria

Abilitazione scientifica nazionale, VQR 2011-2014, formazione degli insegnanti, chiamate dirette: il sistema universitario nazionale e l’evoluzione delle norme. Coordinano Guido Baldassarri e Pasquale Guaragnella.

 

12 settembre, sabato
Sapienza Università di Roma, Facoltà di Lettere e Filosofia, Aula I.

ore 9

Ottava sessione plenaria
Il gruppo di lavoro ADI – Associazione degli italianisti su Dante. Tavola rotonda. Coordina Rino Caputo, Università di Roma “Tor Vergata”.
Intervengono Andrea Mazzucchi, Natascia Tonelli, Giuseppe Ledda, Ted Cachey.

ore 12

Conclusioni del Congresso.

§. Iscrizione al Congresso.
I Soci in regola con il versamento della quota sociale 2015 non debbono procedere ad alcuna iscrizione aggiuntiva. Gli Associati (art. 6 dello Statuto) debbono invece provvedere al versamento di una quota, fissata per quest’anno a € 25,00, o tramite bonifico (CARIME– Agenzia di via Calefati 108 – 70122 BARI – IBAN: IT31L0306704000000000003051, causale “Iscrizione Congresso 2014”) o direttamente a Roma, all’apertura del Congresso (sarà attivata un’apposita segreteria). I Soci non in regola con il versamento della quota sociale non potranno partecipare all’Assemblea, e gli Associati che non avranno versato la quota di iscrizione non potranno partecipare al Congresso, con o senza comunicazione nelle sessioni parallele.

§. Prenotazioni alberghiere.
Tutti, Soci e Associati (salvo i membri del Consiglio direttivo, per cui si provvederà a cura del comitato organizzatore) provvederanno in proprio alle prenotazioni alberghiere. Si propone un elenco di strutture alberghiere convenzionate.

§. Cena sociale.
Come da consuetudine, è prevista una cena sociale, che si terrà la sera di giovedì 10 settembre, e sarà riservata a quanti, Soci e Associati (Presidente, Segretario e membri del Consiglio direttivo inclusi), si saranno prenotati entro e non oltre il 15 luglio prossimo. È prevista per tutti una quota di iscrizione di € 35,00, che potrà essere inviata tramite bonifico sul c/c più sopra indicato all’atto della prenotazione, o, ma in via straordinaria, versata direttamente a Roma, all’apertura del Congresso. Non sarà possibile accettare il versamento della quota in caso di mancata prenotazione nei termini più sopra indicati. Per informazioni scrivere a adiroma@uniroma1.it.

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