L’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale intende promuovere e diffondere la riflessione metodologica e teorica, la collaborazione scientifica e lo sviluppo di pratiche, risorse e strumenti condivisi nel campo dell’informatica umanistica e nell’uso delle applicazioni digitali in tutte le aree delle scienze umane, nonché promuovere inoltre la riflessione sui fondamenti umanistici delle metodologie informatiche e nel campo delle culture di rete.

Report: costituzione associazione (25 marzo 2011)

 

Lo scorso 25 marzo 2011, è stata costituita a Firenze l’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, dopo circa un anno di lavori preparatori e discussioni virtuali. L’Associazione ha sede presso la Fondazione Rinascimento Digitale, che ne cura la Segreteria. La neonata Associazione ha subito iniziato a svolgere un ruolo di collaborazione internazionale. Si è infatti partecipato all’Unconference THATCampFlorence , presso l’Istituto Universitario Europeo dal 23 al 26 marzo 2011. Entro il prossimo giugno, l’Associazione terrà la sua prima Assemblea a Firenze, presso la sede della Fondazione Rinascimento Digitale, dove verranno nominati i suoi organi e stabilite le modalità organizzative e di associazione.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

Il bisogno di un’Associazione per raccogliere ed integrare in attività comuni la comunità degli studiosi umanistici che applicano le tecnologie digitali, era stato evidenziato a conclusione dei lavori del Progetto promosso e finanziato dalla Fondazione Rinascimento Digitale “Accesso alla Biblioteca Digitale”. Gli studiosi che erano stati intervistati nell’ambito del Progetto Accesso avevano evidenziato che la mancanza di un settore disciplinare per l’Informatica Umanistica, crea degli ostacoli di visibilità e di riconoscimento a quelle esperienze di didattica e di ricerca che sono ormai numerose in Italia. Una maggiore collaborazione internazionale è inoltre necessaria.

In una prima riunione a Firenze nel dicembre 2009, i partecipanti, più di cento studiosi appartenenti a diversi settori disciplinari di area umanistica, hanno espresso la volontà di costituire un’Associazione legalmente costituita, e non una semplice comunità in rete, con la finalità di facilitare l’organizzazione dei singoli studiosi e dei centri di ricerca e migliorare la visibilità e la collaborazione internazionale. Anche la formazione è stata discussa durante questa prima riunione e ritenuta importante come compito dell’Associazione.

Un gruppo di studiosi, formato da Maristella Agosti, Matteo D’Alfonso, Gino Roncaglia, Mirko Tavoni, Nicola Palazzolo, Roberto Rosselli Del Turco, Andrea Zorzi, Federico Boschetti, Tito Orlandi, Andrea Bozzi, Rufino Marco, Anna Maria Tammaro, si è incaricato di redigere lo Statuto dell’Associazione. Dopo una prima discussione in linea, il gruppo si è incontrato a Roma, presso la sede centrale del CNR, nel marzo 2010. Il testo che è stato predisposto, è stato diffuso a tutti gli interessati per eventuali integrazioni ( STATUTO).

Per raggiungere le proprie finalità l’Associazione persegue i seguenti obiettivi:

a) Promuovere attività scientifiche e formative nel campo dell’informatica umanistica e delle applicazioni delle tecnologie digitali alle scienze umane;

b) migliorare la visibilità e la conoscenza di iniziative e risorse individuali, istituzionali e di altre associazioni, facilitando la concretizzazione di idee e progetti interdisciplinari;

c) promuovere l’integrazione delle competenze professionali umanistiche e informatiche di tutti gli interessati;

d) stabilire e consolidare i legami con altre realtà europee ed internazionali che operano nel campo dell’informatica umanistica e delle applicazioni digitali alle scienze umane.

Contemporaneamente, la Fondazione Rinascimento Digitale si è fatta carico di creare un Sito Web (per ora provvisorio) a: http://www.umanisticadigitale.it, un Forum ed un Blog.

Nel corso delle tappe fondamentali qui sommariamente descritte e che hanno portato alla nascita dell’Associazione Informatica Umanistica e Cultura Digitale, c’è stato modo di evidenziare alcune problematiche e punti di vista diversi, che hanno reso la discussione molto animata. Un problema di identità è stato evidenziato ad esempio a cominciare dal nome, per trovarne uno che mettesse tutti d’accordo. Il nome scelto, che è frutto di questo compromesso, Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, evidenzia la scelta del termine tradizionalmente usato di Informatica Umanistica insieme a la Cultura Digitale a comprendere in modo aperto un ambito più vasto di quello dei settori disciplinari, che possa comprendere tutti gli interessati, incluso le istituzioni culturali (archivi, biblioteche e musei) che hanno un ruolo di supporto fondamentale alla ricerca ed alla didattica in ambito umanistico.

La neonata Associazione ha subito iniziato a svolgere un ruolo di collaborazione internazionale. Si è infatti partecipato all’Unconference THATCampFlorence, presso l’Istituto Universitario Europeo dal 23 al 26 marzo 2011. Durante una sessione insieme ai colleghi francesi, il 26 marzo, ci si è accordati sul Manifesto francese delle Digital Humanities come strumento che può raccogliere la comunità di pratica degli studiosi che si riconoscono nell’Informatica Umanistica. In connessione con le Unconference THATCamp, che si tengono due volte all’anno, il Manifesto sarà aperto alla discussione ed alla sottoscrizione di studiosi ed istituzioni in Europa, per la sua più ampia condivisione. Un sito dal nome Humanistica segna questa prima tappa europea.

Ulteriori informazioni verranno distribuite presto, attraverso questo Blog ma non solo.

Anna Maria Tammaro